L’autopsia ha rivelato ulteriori dettagli circa la morte di Giacomo Bongiorni in seguito ad una rissa. Ecco cosa è accaduto.
Dalle prime anticipazioni sulla morte di Giacomo Bongiorni, era già emerso come quest’ultimo fosse stato colpito mentre si trovava a terra. Tuttavia, come riporta Today, l’autopsia ha fatto emergere ulteriori dettagli su quanto accaduto.
Tra i giovani che hanno preso parte all’omicidio ci sarebbe infatti, anche un ex pugile. Le persone sotto accusa adesso sono cinque: due ragazzi maggiorenni, e tre ragazzi minorenni. Per questi ultimi pende inoltre l’accusa di rissa aggravata.

La causa della morte
Stando a ciò che ha rivelato l’autopsia, la vittima ha perso la vita a causa dei colpi ricevuti alla testa. L’uomo scomparso, ha infatti ricevuto una raffica di calci e di pugni che non gli ha inevitabilmente lasciato scampo.
Lo stesso video dell’aggressione, sarà determinante non solo per risalire a quello che sembrerebbe essere stato il colpo fatale. Ma anche per stabilire il grado di “partecipazione” di ognuno dei cinque indagati. Avvalendosi eventualmente del supporto proprio dell’autopsia, per incrociare i relativi dati.
I giovani, una volta rimproverati, si sarebbero avvicinati al cognato della vittima provocandogli la frattura del setto nasale, e di una gamba. Dopodichè, si sono scagliati sull’uomo, colpendolo ripetutamente fino a provocargli la frattura del cranio. Le conseguenti emorragie non gli hanno lasciato scampo.
L’ex pugile tra gli indagati
Tra i ragazzi attualmente indagati ci sarebbe anche un ex praticante di pugilato. Uno dei minorenni, di 17 anni di età, era infatti il frequentatore di una palestra di boxe presente a Massa, il luogo in cui è avvenuto l’omicidio.
La palestra in questione, con la quale il giovane ha anche partecipato a dei tornei e vinto alcuni titoli, ha immediatamente preso le distanze dal gesto del loro ex tesserato. Chiarendo inoltre come non si debba associare la violenza alla loro sede di allenamento.